Ruhm einer afghanischen Heldin

Veröffentlicht auf von Ernst



Am 28. September 2008 wurde Malalai Kakar, die bekannteste Polizistin des Landes, in der südafghanischen Stadt Kandahar von den sogenannten Taliban ermordet.
Malalai Kakar leitete in Kandahar die Abteilung zur Verfolgung von Straftaten gegen Frauen und ermittelte vor allem in Fällen, bei denen es um Gewalt gegen Frauen und Kinder ging. Durch ihren Einsatz für die Belange der Frauen in Afghanistan erlangte sie über die Landesgrenzen hinweg Bekanntheit.
Die Mörder erwarteten sie vor ihrem Haus als sie zur Arbeit fahren sollte. Ein Sohn von ihr wurde beim Attentat schwer verletzt.
Das Marionettenregime Karzais, zu dem auch die weltbekannten Verbrecher gehören, mußt vernichtet werden, die fanatischen Taliban sind aber auch verbrecher und verdienen kein Bedauern.
Auch im Namen Malalais haltet die Fahne des patriotischen Kampfes für Freiheit, Demokratie und soziale Gerechtigkeit in Afghanistan hoch!

Gloria a una eroina afghana

Il 28 settembre scorso Malalai Kakar, l'ufficiale di polizia donna più nota del paese, è stata assassinata dai cosiddetti Taliban nella città di Kandahar, nell'Afghanistan meridionale.
Malalai Kakar comandava a Kandahar il reparto preposto alla lotta contro i crimini nei confronti delle donne e si era occupata soprattutto di casi di violenza verso donne e bambini. Per il suo impegno nella causa delle donne in Afghanistan era divenuta nota oltre i confini stessi del paese.
Gli assassini l'hanno attesa davanti a casa mentre stava recandosi al lavoro. Uno dei suoi figli è stato gravemente ferito nell'attentato.
Il regime fantoccio di Karzai, del quale fanno parte criminali di fama mondiale, dev'essere annientato, ma i fanatici Taliban sono pure dei criminali e non meritano alcuna pietà.

Anche nel nome di Malalai si tenga alta la bandiera della lotta patriottica per la libertà, la democrazia e la giustizia sociale in Afghanistan!
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L
Oggi il comandante britannico in Afghanistan ha dichiarato che la guerra non può essere vinta, intanto il fratello di Karzai viene sospettato di trafficare in droga mentre Karzai stesso dichiaratamente cerca l'accomodamento coi Taliban. Mi pare che qualcosa stia muovendosi, laggiù. Anche se non saprei dire, veramente, in quale direzione.<br /> Luigi
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L
Ricordo male, o questi vigliacchi che vorrebbero passare per gloriosi eroi islamici della libertà sono quegli stessi terroristi assassini armati e addestrati a suo tempo dagli Stati Uniti in funzione antisovietica?
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F
Queli che hanno proato e tenere l'Afghanistan da fuori non ci sono mai riusciti finora. Altra cosa è il regime interno però la struttura feudale del paese poco si presta a forme di dominio centralizzato. Il problema vero a mio parere è che una coscienza nazionale, nel senso proprio del termine, in Afghanistan non ha mai potuto svilupparsi anche a causa del mosaico etnico che lo compone. E senza coscienza nazionale la liberazione nazionale difficimente diviene un valore diffuso. <br /> Ciao<br /> Franci
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S
Fanno tutti schifo, gli uni e gli altri. Ammazzano civili, rubano e trafficano. Ma gli afgani riusciranno, prima o poi, a scrollarseli di dosso tutti, quei delinquenti? E a ripossedere il proprio paese?
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