Die natistische Kriegsverbrechen zunehmen, wann ein Gerichtsverfahren darüber eröffnet werden wird?

Abstract
Am 21. August bei einem Luftangriff von Yankee-Luftwaffe in der Provinz Herat wurden 90 Afghan Zivilisten, darunter 60 Kinder und 15 Frauen, totgeschlagen. link
Zuerst erklärte die Kommandozentrale der Yankee-geführten ISAF, sie hätte "ein Treffen von Taliban angegriffen" und dabei 30 Feindkämpfer getötet.
Eine Untersuchungskommission der Vereinten Nationen dagegen bestätigte, auf der Basis unter anderem von Augenzeugenberichten überzeugende Beweise, daß die 90 Zivilisten bei dem Yankee-Luftangriff getötet worden seien, deshalb hat der Sondergesandte der Vereinten Nationen in Afghanistan, Kai Eide, einen solchen Angriff sehr scharf verurteilt.
Im Monat Juli waren bei einem anderen Yankee-Luftangriff auf eine Hochzeitsgesellschaft in der Provinz Nangarhar 47 Zivilisten getötet worden, darunter 39 Frauen und Kinder.
Gestern wurden noch Afghan Zivilisten, darunter auch mehrere Kinder, in der Provinz Paktika sowie in der Hauptstadt Kabul, getötet. Die Verbitterung in der Bevölkerung über die "versehentlichen" Angriffe auf Zivilisten wächst.
Das passiert heute in Afghanistan, andererseits sind die ungeheuerliche Kriegsverbrechen, die von den Yankees und von ihren Knechte im Irak ausgeführt wurden, schon seit langem wohlbekannt.
Nach dem Beispiel vom Nürnberger Prozess, früher oder später wird man einen New Yorker Prozess brauchen. Besser früher als später.
AUMENTANO I CRIMINI DI GUERRA NATISTI, QUANDO SE NE APRIRÀ UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO?
Il 21 agosto, nel corso di un attacco aereo yankee nella provincia di Herat 90 civili afgani, tra i quali 60 bambini e 15 donne, restarono uccisi. link
In un primo tempo il comando delle forze ISAF a guida yankee dichiarò che "era stata attaccata una riunione di Taliban" con l'uccisione di 30 combattenti nemici.
Una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha confermato, al contrario, anche in base a convincenti prove per testimonianze oculari, che i 90 civili sono stati uccisi proprio in occasione dell'attacco aereo yankee, conseguentemente l'inviato speciale delle Nazioni Unite in Afghanistan, Kai Eide, ha condannato assai duramente un attacco di quel genere.
Ancora a luglio, nel corso di un altro attacco aereo yankee durante una festa di matrimonio nella provincia di Nangarhar, erano stati uccisi 47 civili, tra i quali 39 donne e bambini.
E nuovamente ieri, nella provincia di Paktika e nella capitale Kabul, dei civili afgani tra i quali diversi bambini sono rimasti uccisi. L'irritazione popolare nei confronti di questi attacchi "per errore" contro i civli va crescendo.
Ciò è quanto accade oggi in Afghanistan: le ultime stragi, in gravità crescente, di una lunga serie.
Nessuna simpatia va ai Taliban, che già furono coccolati e attivamente sostenuti - non va mai dimenticato - da alcuni governi islamicisti al diretto servizio di Washington. Si tratta di integralisti fanatici e pericolosi, che non meritano alcuna indulgenza. Dall'altra parte i pupazzi degli Yankee, con a capo quel Karzai che faceva il "consulente" per la petrolifera Unocal, non sono certo meglio: integralisti collaborazionisti, compresi gli eredi del celebrato "eroe" Massud.
Resta il fatto che un'enorme quantità di vite innocenti, che per nobiltà intrinseca soverchiano quelle di politicanti, affaristi, speculatori e relativi servi che affollano i circoli del globalismo pilotato da Washington, viene oggi distrutta in Afghanistan senza che gli eterodiretti mainstream media occidentali se ne occupino con il medesimo devoto fervore col quale si appassionano invece alla sorte di altre, meno numerose e pur innocenti vittime di inammissibili atti di violenza (e.g. giornalisti occidentali, cooperanti, missionari, Ebrei israeliani, etc.) che però hanno l'indubbio privilegio di appartenere alla Razza Dominante. Con una piccola distinzione che va notata: chi compie atti di terrorismo nascondendosi in un aereo, in un invulnerabile carro da battaglia o dietro l'artiglieria a lunga gittata, oltre che un terrorista è pure un vigliacco.
Scenari già noti, essendo già ben noti i mostruosi crimini di guerra già perpetrati dagli Yankee e dai loro servi in Irak. Solo per restare agli anni più recenti.
Dopo l'esempio fornito sessant'anni fa dai processi di Norimberga, che secondo alcuni furono un'autentica mostruosità giuridica e che nondimeno costituiscono un incancellabile precedente, nessuno tra coloro che si macchiano di evidenti crimini di guerra può ritenersi più al sicuro. Che siano o meno sottoposti a giudizio, dipenderà ovviamente dai relativi rapporti di forza che via via si costituiranno e che sono, per natura, mutevoli. Il principio stesso di irretroattività della norma giuridica con Norimberga è stato ostentatamente spazzato via. Se Milosevic fu imprigionato, e Saddham ucciso, fu esattamente in base a un tale presupposto.
Qui naturalmente il caso è anche un po' diverso. I crimini diffusamente perpetrati (per restare al campo dei soli "crimini di guerra" tacendo di quelli "contro la pace" e "contro l'umanità") sono evidenti, comprovati, legalmente sanzionabili in base a norme e convenzioni internazionali in vigore. La questione si riduce, semplicemente, ai rapporti di forza futuri.
Dunque la sorte dei criminali di guerra natisti - a cominciare dai capi supremi - è appesa al filo del destino. Forse la scamperanno, forse no. Prima o poi, forse, i popoli liberi del mondo avranno il piacere di veder celebrare, dopo il processo di Norimberga, anche il processo di New York. Sarebbe meglio prima, piuttosto che poi.
Am 21. August bei einem Luftangriff von Yankee-Luftwaffe in der Provinz Herat wurden 90 Afghan Zivilisten, darunter 60 Kinder und 15 Frauen, totgeschlagen. link
Zuerst erklärte die Kommandozentrale der Yankee-geführten ISAF, sie hätte "ein Treffen von Taliban angegriffen" und dabei 30 Feindkämpfer getötet.
Eine Untersuchungskommission der Vereinten Nationen dagegen bestätigte, auf der Basis unter anderem von Augenzeugenberichten überzeugende Beweise, daß die 90 Zivilisten bei dem Yankee-Luftangriff getötet worden seien, deshalb hat der Sondergesandte der Vereinten Nationen in Afghanistan, Kai Eide, einen solchen Angriff sehr scharf verurteilt.
Im Monat Juli waren bei einem anderen Yankee-Luftangriff auf eine Hochzeitsgesellschaft in der Provinz Nangarhar 47 Zivilisten getötet worden, darunter 39 Frauen und Kinder.
Gestern wurden noch Afghan Zivilisten, darunter auch mehrere Kinder, in der Provinz Paktika sowie in der Hauptstadt Kabul, getötet. Die Verbitterung in der Bevölkerung über die "versehentlichen" Angriffe auf Zivilisten wächst.
Das passiert heute in Afghanistan, andererseits sind die ungeheuerliche Kriegsverbrechen, die von den Yankees und von ihren Knechte im Irak ausgeführt wurden, schon seit langem wohlbekannt.
Nach dem Beispiel vom Nürnberger Prozess, früher oder später wird man einen New Yorker Prozess brauchen. Besser früher als später.
AUMENTANO I CRIMINI DI GUERRA NATISTI, QUANDO SE NE APRIRÀ UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO?
Il 21 agosto, nel corso di un attacco aereo yankee nella provincia di Herat 90 civili afgani, tra i quali 60 bambini e 15 donne, restarono uccisi. link
In un primo tempo il comando delle forze ISAF a guida yankee dichiarò che "era stata attaccata una riunione di Taliban" con l'uccisione di 30 combattenti nemici.
Una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha confermato, al contrario, anche in base a convincenti prove per testimonianze oculari, che i 90 civili sono stati uccisi proprio in occasione dell'attacco aereo yankee, conseguentemente l'inviato speciale delle Nazioni Unite in Afghanistan, Kai Eide, ha condannato assai duramente un attacco di quel genere.
Ancora a luglio, nel corso di un altro attacco aereo yankee durante una festa di matrimonio nella provincia di Nangarhar, erano stati uccisi 47 civili, tra i quali 39 donne e bambini.
E nuovamente ieri, nella provincia di Paktika e nella capitale Kabul, dei civili afgani tra i quali diversi bambini sono rimasti uccisi. L'irritazione popolare nei confronti di questi attacchi "per errore" contro i civli va crescendo.
Ciò è quanto accade oggi in Afghanistan: le ultime stragi, in gravità crescente, di una lunga serie.
Nessuna simpatia va ai Taliban, che già furono coccolati e attivamente sostenuti - non va mai dimenticato - da alcuni governi islamicisti al diretto servizio di Washington. Si tratta di integralisti fanatici e pericolosi, che non meritano alcuna indulgenza. Dall'altra parte i pupazzi degli Yankee, con a capo quel Karzai che faceva il "consulente" per la petrolifera Unocal, non sono certo meglio: integralisti collaborazionisti, compresi gli eredi del celebrato "eroe" Massud.
Resta il fatto che un'enorme quantità di vite innocenti, che per nobiltà intrinseca soverchiano quelle di politicanti, affaristi, speculatori e relativi servi che affollano i circoli del globalismo pilotato da Washington, viene oggi distrutta in Afghanistan senza che gli eterodiretti mainstream media occidentali se ne occupino con il medesimo devoto fervore col quale si appassionano invece alla sorte di altre, meno numerose e pur innocenti vittime di inammissibili atti di violenza (e.g. giornalisti occidentali, cooperanti, missionari, Ebrei israeliani, etc.) che però hanno l'indubbio privilegio di appartenere alla Razza Dominante. Con una piccola distinzione che va notata: chi compie atti di terrorismo nascondendosi in un aereo, in un invulnerabile carro da battaglia o dietro l'artiglieria a lunga gittata, oltre che un terrorista è pure un vigliacco.
Scenari già noti, essendo già ben noti i mostruosi crimini di guerra già perpetrati dagli Yankee e dai loro servi in Irak. Solo per restare agli anni più recenti.
Dopo l'esempio fornito sessant'anni fa dai processi di Norimberga, che secondo alcuni furono un'autentica mostruosità giuridica e che nondimeno costituiscono un incancellabile precedente, nessuno tra coloro che si macchiano di evidenti crimini di guerra può ritenersi più al sicuro. Che siano o meno sottoposti a giudizio, dipenderà ovviamente dai relativi rapporti di forza che via via si costituiranno e che sono, per natura, mutevoli. Il principio stesso di irretroattività della norma giuridica con Norimberga è stato ostentatamente spazzato via. Se Milosevic fu imprigionato, e Saddham ucciso, fu esattamente in base a un tale presupposto.
Qui naturalmente il caso è anche un po' diverso. I crimini diffusamente perpetrati (per restare al campo dei soli "crimini di guerra" tacendo di quelli "contro la pace" e "contro l'umanità") sono evidenti, comprovati, legalmente sanzionabili in base a norme e convenzioni internazionali in vigore. La questione si riduce, semplicemente, ai rapporti di forza futuri.
Dunque la sorte dei criminali di guerra natisti - a cominciare dai capi supremi - è appesa al filo del destino. Forse la scamperanno, forse no. Prima o poi, forse, i popoli liberi del mondo avranno il piacere di veder celebrare, dopo il processo di Norimberga, anche il processo di New York. Sarebbe meglio prima, piuttosto che poi.
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